Morto il pilota italiano che vide un UFO e subì un "missing time"

Sulla sua pagina Facebook, il giornalista Guido Ferrari comunica la dipartita di un importante professionista in campo aeronautico, che fu testimone di un incredibile, con effetti annessi, avvistamento UFO.

Di seguito il suo comunicato:

Renato Piattini, pilota civile professionista, ci ha improvvisamente lasciati.

Lo voglio ricordare con la sua doppia testimonianza di incontro con un UFO, testimonianza che rilesse e approvò. Fu un gesto di notevole coraggio, specialmente per un professionista del cielo: aveva tutto da perdere, niente da guadagnare, ma sentiva il dovere di raccontare la sua esperienza. Un uomo di carattere.

Ecco la sua testimonianza:

"Era il 27 luglio 1997. Era notte. Stavo viaggiando in auto da Lugano a S. Moritz. Poco prima di Tiefenkastel ho avuto la sensazione di dover guardare in cielo. Vidi uno strano oggetto che sembrava un carosello luminoso che girava nel cielo. Aveva la forma di un doppio piatto, ruotava, era una luce bianca come un led. Era a circa 3.000 piedi. Non capivo cosa fosse. Ho guardato l'ora esatta, come fanno i piloti: erano le 23.04. Mi sono fermato sul ciglio della strada. Sono sceso dall'auto e mi sono appoggiato alla portiera. Davanti a me, a 200-300 metri di altezza, c'era ora l'oggetto rotante, luminoso e silenzioso. Era molto grande. Aveva un diametro di 30 metri. Aveva la forma di un doppio piatto, la classica forma di un UFO. Ero stupito. Ho avuto paura. Ho pensato: vogliono rapirmi! Poi il disco ha smesso di girare. Ho visto delle luci sul bordo, forse finestre. Poi il disco ha iniziato a girare nella direzione opposta, si è inclinato di quasi 90 gradi ed è schizzato via, molto velocemente. È scomparso all'improvviso. Sono salito in macchina e ho visto che erano le 23.26. Erano passati ventidue minuti. Non ricordo cosa sia successo in quel lasso di tempo. È stato davvero un fenomeno di "Missing Time", di tempo perso. Ho proseguito il mio viaggio verso St. Moritz. Quando sono arrivato, la gente mi ha chiesto come stavo: ero confuso, agitato, stanco. Non ho visto gli occupanti dell'UFO o altro. Non ho trovato segni particolari sul mio corpo. Ho avuto l'impressione che mi abbiano letto nel cervello, che mi abbiano fatto qualcosa che non so descrivere. Da allora mi sembra di essere diventato molto più intuitivo. A volte ho la sensazione che qualcuno o qualcosa si connetta al mio cervello e capti qualcosa. Non posso dire di più".

Ho chiesto a Renato Piattini se avesse avuto altri avvistamenti o incontri. Mi ha raccontato di un avvistamento avvenuto il 16 dicembre 1989.

"Ero al comando di un aereo di linea diretto a Londra. All'altezza della Manica io e il copilota vedemmo un oggetto luminoso a 20.000 metri. Pensai che fosse un pallone meteorologico illuminato dal sole. Ma qualche minuto dopo l'oggetto era ancora nella stessa posizione. Ma noi ci eravamo allontanati. Quindi ci aveva seguito! Non poteva essere un pallone aerostatico. Il fenomeno è durato 7-8 minuti. Non posso dire cosa fosse, posso solo dire che era reale, che l'ho visto".

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